Al mattino, per andare al lavoro, devo lasciare l’auto in un parcheggio distante circa un chilometro e poi proseguire a piedi.
All’inizio odiavo quei metri che dovevo fare, un po’ in salita anche, con il freddo, con la fretta…. poi con i mesi ho imparato a godermi anche questa piccola passeggiata quotidiana. E a guardarmi bene intorno.
Allora ho capito di essere fortunata. Oltre che per altri ovvii motivi, perchè io al mattino passo vicino a questo vecchio lavatoio

Qui l’ho fotografato poco dopo che era stato ripulito dalle alghe che si formano. Pensate che se ne occupa un’anziana signora che ancora lava lì i panni (spero non tutti).

A volte la vedo armata di guanti e spazzettone, entrare nella vasca vuota (credo che tappi il tubo 1 o 2 giorni prima per lasciare che si svuoti) e sfregare per bene le parenti di pietra della Lessinia, eliminando le alghe verdi. Così il giorno dopo io lo vedo tutto bello candido.

Mi piace guardare l’acqua trasparente, immaginare quante donne hanno passato ore, con le mani nell’acqua fredda, a volte gelata, lavando vestiti, lenzuola, biancheria… chiacchierando della famiglia, del tempo, del lavoro nei campi.

Ecco io passo di qui al mattino, lo guardo e mi sento meglio. Un po’ almeno. A volte basta guardarsi intorno per scoprire qualche piccolo angolo di quotidiano che può stupirci. A volte invece nemmeno un castello costruito per noi riesce a risollevarci il morale…